

73. Il programma della falange in Spagna.

Da: J. A. Primo de Rivera, Scritti e discorsi di battaglia,
G. Volpe, Roma, 1967.

In Spagna, nel 1930, la forte opposizione politico-sociale
costrinse alle dimissioni il generale Miguel Primo de Rivera, che
nel 1923, con il consenso del sovrano, aveva instaurato un regime
dittatoriale. La vittoria elettorale delle sinistre e dei
repubblicani, nel 1931, port alla proclamazione della repubblica,
cui segu l'emanazione di una costituzione democratica e
l'adozione di un programma di incisive riforme economico-sociali.
La vita della repubblica, per, fu subito segnata da una forte
tensione politica, determinata dall'insorgere del separatismo
catalano, dall'estremismo di anarchici e trotzkisti, dalla
reazione delle forze politiche e sociali conservatrici.
Particolarmente dura e violenta fu l'opposizione esercitata dal
movimento filofascista della falange. Fondato nel 1934 da Jos
Antonio Primo de Rivera, figlio del generale Miguel, attraverso la
fusione di alcuni preesistenti gruppi di estrema destra, il suo
programma, che qui riportiamo, si fondava su un acceso
nazionalismo e sosteneva la formazione di uno stato autoritario e
corporativo sul modello del regime fascista italiano.


Nazione - Unit - Impero.
1. Crediamo nella sovrana realt della Spagna. Rafforzarla,
ingrandirla, potenziarla  il compito comune e preminente di tutti
gli spagnoli. A questo compito devono piegarsi inesorabilmente gli
interessi degli individui, dei gruppi e delle classi.
2. La Spagna  una unit di destino nell'universale. Ogni
attentato a questa unit dev'essere respinto. Il separatismo  un
delitto che non sar perdonato. La Costituzione vigente, in quanto
sollecita alla disgregazione, attenta alla fatale unit della
Spagna, segnata dal destino. Pertanto ne chiediamo l'immediata
abolizione.
3. La nostra volont tende all'Impero. Proclamiamo che
l'adempimento storico della Spagna  l'Impero. Pretendiamo per la
Spagna un posto preminente in Europa. Non tolleriamo n
l'isolamento internazionale n le ingerenze straniere.
Nei rapporti con i paesi ispano-americani, tendiamo ad una
impostazione unitaria della cultura, degli interessi economici e
politici. La Spagna, riconoscendosi l'asse spirituale del mondo
ispanico, accampa il diritto di partecipare agli eventi
internazionali in posizione di preminenza.
4. Le nostre Forze Armate - di terra, di mare e dell'aria -
debbono possedere l'efficienza e gli effettivi necessari a
garantire la duratura sicurezza e la piena indipendenza della
posizione che la Spagna dovr avere nel mondo. Noi restituiremo
alle Forze Armate di terra, di mare e dell'aria, la pubblica
dignit che loro spetta. Provvederemo pertanto che, secondo il
loro modello, l'intera vita spagnola sia animata da una coscienza
militare dell'esistenza.
5. La Spagna cercher ancora, come un tempo, gloria e ricchezza
sul mare. La Spagna deve divenire una grande potenza marittima,
per poter evitare i pericoli e proteggere i commerci. Esigiamo per
la Patria, del pari, una forte aviazione e il potenziamento di una
rete di navigazione aerea.

Stato - Individuo - Libert.
6. Il nostro stato dev'essere uno strumento al totale servizio
dell'integrit della Patria. Ogni spagnolo deve partecipare alla
vita dello stato attraverso la Famiglia, il Comune e il Sindacato.
Non sar ammessa la partecipazione alla vita dello stato mediante
i partiti politici. Il sistema dei partiti politici sar
inesorabilmente abolito insieme a tutte le sue conseguenze quali
l'artificioso sistema elettorale, la rappresentanza a mezzo di
gruppi in lotta tra loro e il parlamento di tipo attuale.
7. La dignit, l'integrit fisica e la libert dell'uomo sono
valori eterni ed intangibili.
 veramente libero solo colui che appartiene ad una nazione libera
e forte.
A nessuno sar consentito di usare delle proprie libert a danno
dell'unit, della forza, della libert della Patria. Una severa
disciplina impedir ogni tentativo di spargere veleno o seminare
discordia per istigare gli Spagnoli ad agire contro i destini
della Patria.
8. Lo stato nazional-sindacalista permetter ogni iniziativa
privata che sia compatibile con gli interessi della comunit
nazionale. La promuover, anzi, e la stimoler se si dimostrer
utile.
9. Sotto il profilo economico, consideriamo la Spagna come un
potente sindacato di produttori. Organizzeremo la societ
spagnola, corporativamente, in un sistema verticale di sindacati,
secondo i rami della produzione, che garantir l'unit economica
del popolo.
10. Ripudiamo il sistema capitalistico, perch disconosce i
bisogni del popolo, disumanizza la propriet privata, agglomera i
lavoratori in masse informi, soggette alla miseria e alla
disperazione. La nostra impostazione spirituale e la nostra
coscienza nazionale ripudiano anche il marxismo. Noi orienteremo
l'impeto delle classi lavoratrici, oggi traviate dal marxismo,
sulla giusta via che tende alla loro immediata partecipazione alla
grande opera dello Stato Nazionale.
11. Lo stato nazionalsindacalista non si apparter crudamente
dalla lotta economica dell'umanit. N rester impassibile davanti
alla oppressione delle classi pi deboli da parte della classe pi
forte. Il nostro ordinamento metter fine radicalmente alla lotta
di classe, poich tutti coloro che partecipano alla produzione,
costituiscono in essa una unit organica. Condanneremo ed
impediremo con ogni mezzo gli abusi d'interessi particolari ai
danni di altri, nonch l'anarchia nel regime del lavoro.
12. La ricchezza  destinata prima di tutto a migliorare le
condizioni di vita di ogni singolo individuo; e questo principio
verr realizzato nel nostro stato. E' intollerabile che enormi
masse vivano in miseria, mentre un piccolo gruppo gode di ogni
lusso immaginabile.
13. Lo stato riconoscer la propriet privata come mezzo legale
per raggiungere i fini individuali, familiari e sociali. La
protegger contro le aggressioni del grande capitalismo, degli
speculatori e degli usurai.
14. Siamo propensi a nazionalizzare le banche e, attraverso le
corporazioni, i grandi servizi pubblici.
15. Tutti gli spagnoli hanno diritto al lavoro. Le corporazioni
pubbliche sono tenute a soccorrere tutti coloro che, senza colpa,
sono disoccupati. Manterremo ed amplieremo tutte le provvidenze
che le leggi sociali vigenti offrono ai lavoratori, fino a che non
sar completato il nuovo ordinamento sociale.
16. Tutti gli spagnoli validi sono tenuti a lavorare. Lo stato
nazionalsindacalista non avr nessuna considerazione per coloro
che non svolgono alcuna attivit e vogliono vivere a spese degli
altri.

Terra e suolo agricolo.
17. Le condizioni di vita nella campagna debbono essere migliorate
sotto tutti gli aspetti. La terra  la permanente fonte di vita
della Spagna. Porteremo, perci, a termine senza riguardi la
riforma economica e sociale della agricoltura.
18. Faremo aumentare la produzione agricola (riforma economica)
con i seguenti mezzi: assicureremo un prezzo remunerativo minimo
per tutti i prodotti; devolveremo gran parte dei fondi, che
giornalmente vengono assorbiti dalla citt per scopi culturali ed
economici, alla campagna affinch questa possa disporre dei mezzi
sufficienti; creeremo un sistema di credito agricolo, veramente
nazionale, che conceda al contadino prestiti a basso tasso
d'interesse e garantisca, in tal modo, il suo patrimonio e i suoi
raccolti e lo protegga dall'usura e dallo sfruttamento.
Sar promosso l'insegnamento professionale per l'agricoltura e
l'allevamento del bestiame. Lo sfruttamento del terreno dovr
essere adeguato alle sue condizioni naturali e alle possibilit di
smercio dei prodotti.
Si attuer una adeguata politica doganale per proteggere
l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.
Saranno attuate sollecitamente le opere idriche necessarie. Le
aziende agricole dovranno essere organizzate razionalmente. Si
dovranno perci eliminare sia i latifondi troppo dispendiosi e
trascurati, sia le aziende troppo piccole e che per la loro scarsa
produzione sono antieconomiche.
19. Dal punto di vista sociale organizzeremo l'agricoltura con i
seguenti mezzi:
a) distribuiremo nuovamente la terra coltivabile per costituire
delle propriet familiari e per stimolare energicamente il
costituirsi in categoria professionale dei contadini;
b) le masse popolari, che oggi esauriscono le loro energie nelle
faticose coltivazioni di terreni sterili, debbono essere liberate
dal loro miserevole stato e devono essere trasferite in nuove
terre coltivabili.
20. Condurremo una infaticabile campagna per l'accrescimento del
patrimonio zootecnico e forestale. Colpiremo con gravi sanzioni
coloro che tentassero di ostacolarla. Provvederemo anzi alla
temporanea mobilitazione obbligatoria di tutta la giovent
spagnola per la riuscita di questo compito storico che e la
ricostruzione della ricchezza nazionale.
21. Lo stato pu espropriare, senza indennizzo, il terreno
acquisito o sfruttato illegalmente.
22. La ricostruzione del demanio comunale sar uno dei pi
importanti obiettivi dello stato nazionalsindacalista.

Educazione nazionale - Religione.
23. E' missione essenziale dello stato conseguire, mediante una
educazione severa e disciplinata, una coscienza nazionale forte ed
unitaria e instillare nel cuore delle future generazioni la gioia
e l'orgoglio della Patria.
La giovent maschile ricever un'istruzione preliminare che la
preparer all'onore del servizio militare nell'esercito nazionale
e popolare di Spagna.
24. La cultura sia organizzata in modo che nessun talento vada
perduto per mancanza di mezzi finanziari. Tutti coloro che lo
meritano devono avere facile accesso anche agli studi superiori.
25. Il nostro Movimento pone a fondamento del rinnovamento
nazionale la coscienza cattolica, che ha in Spagna una gloriosa e
predominante tradizione.
Chiesa e stato regoleranno le rispettive attribuzioni mediante un
Concordato. Non sar tollerata alcuna ingerenza n qualsiasi
azione che diminuisca la dignit dello stato o possa danneggiare
l'unit nazionale.
26. La Falange spagnola dei gruppi d'azione nazionalsindacalista
mira ad un nostro ordine fondato su questi principi; per
realizzarli, in lotta contro l'ordine vigente, aspira alla
rivoluzione nazionale.
27. Sar nostro ardente impegno sostenere la lotta per la vittoria
solo con le forze sottoposte alla nostra disciplina. Scenderemo
poco a patteggiamenti: solamente nella fase conclusiva per la
conquista dello stato, la direzione far trattative per una
necessaria collaborazione con altre forze; ma in questo caso il
nostro predominio dovr essere garantito.
